Un vescovo tra la guerra e il dopoguerra: Ruggero Bovelli e i giorni della Liberazione
Nell’ambito delle celebrazioni dell’81° anniversario della Liberazione, martedì 28 aprile alle ore 16.30 nella sala conferenze dell’Istituto di Storia Contemporanea (vicolo S. Spirito, 11) avrà luogo un incontro sul tema Un vescovo tra la guerra e il dopoguerra: Ruggero Bovelli e i giorni della Liberazione.
Introduce mons. Massimo Manservigi vicario della diocesi di Ferrara-Comacchio. Dialogano lo storico Andrea Rossi e Riccardo Piffanelli archivista della diocesi di Ferrara L’Arcivescovo Ruggero Bovelli fu definito “pastor et defensor” della città di Ferrara per la strenua difesa di tanti cittadini perseguitati, ebrei e dissidenti politici del fascismo. Ricordiamo che riuscì con un duro intervento presso le autorità fasciste a far spostare i corpi dei cittadini ferraresi uccisi all’alba del 15 novembre 1943 che erano stati lasciati per tutta la mattinata davanti al muretto di Castello Estense come monito per la popolazione. Inoltre una sua lettera del 21 aprile 1945 al comando militare alleato impedì che l’esercito dei liberatori facesse uso di armi pesanti sulla città di Ferrara, da tre giorni evacuata dalle truppe tedesche. Evento a cura a dell’Istituto di Storia Contemporanea
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