Il lavoro analizza l’intreccio tra i provvedimenti nazionali sanciti con le “Leggi razziali” del 1938 e le loro applicazioni in ambito locale nel periodo1938-1945. L’“annus horribilis” per gli ebrei italiani vide il compimento di vari interventi legislativi attestanti il clima di intolleranza verso le minoranze, in particolare quella ebraica, da tempo alimentato dalla propaganda di regime.
La comunità ebraica ferrarese saldamente inserita nel contesto cittadino, in ambiti socio culturali, economici e politici, fu duramente colpita. Narrazioni personali e famigliari, testimonianze pubbliche e private, varie tipologie di carte d’archivio accompagnano nel testo la narrazione. Documentano, da una parte, l’incredulità, lo sgomento e il terrore di fronte al precipitare degli eventi e, dall’altra, la progressiva limitazione dei diritti per la popolazione di religione ebraica fino a cancellare il diritto stesso alla vita.